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Implantologia a carico immediato

Implantologia a carico immediato

Quando parliamo di implantologia a carico immediato e carico differito, facciamo riferimento a due tecniche distinte, di cui le maggiori differenze si basano sui tempi in base ai quali andranno inserite le protesi.

Il carico differito che permette una migliore integrazione tra perno e osso. La protesi sarà quindi applicata in un momento successivo, compreso fra tre e sei mesi. Nell’implantologia a carico immediato invece le protesi sono applicate subito dopo aver inserito i perni di titanio nelle ossa.

Oggi, si tende a preferire l’implantologia a carico immediato, seppur entrambe le tecniche si siano dimostrate nel corso degli anni efficaci. Con essa attraverso una sola operazione, si possono ripristinare le funzioni proprie dei denti, ristabilendo una corretta estetica nel sorriso del paziente.

In passato si temeva che l’impianto fosse destinato a fallire, non reggendo la pressione della masticazione. Si è invece rilevato come esso si osteointegra, garantendo stabilità e riuscita.

Come funziona e quali sono i vantaggi dell'Implantologia a Carico Immediato

Con l’implantologia a carico immediato c’è una notevole riduzione dei disturbi legati alla fase post-intervento con scarsa perdita di sangue e montaggio immediato del provvisorio fisso.

Con l’implantologia a carico immediato si andrà ad inserire l’impianto nella zona interessata e, poi, a posizionare i denti provvisori sugli impianti stessi. Il paziente non rimane mai senza denti. E’ necessaria una sola seduta perché gli impianti vengano inseriti e sia cementato il provvisorio così che il paziente esce dallo studio con una protesi fissa.

L’implantologia a carico immediato, permette quindi i seguenti vantaggi:

  • Il paziente potrà riacquistare rapidamente le funzioni masticatorie e l'integrità estetica, spesso fonte di gravi inibizioni.
  • L’operazione si svolge in un’unica seduta, è veloce e poco aggressiva. L’inserimento dell’impianto a carico differito richiede invece plurimi interventi ed una convalescenza più lunga. I disturbi post intervento sono pochi, così come si rilevano scarse perdite di sangue.
  • L’intervallo tra estrazione del dente ed inserimento dell’impianto è breve. Avevamo già visto come nell'implantologia a carico immediato questo periodo può variare dai tre ai quattro mesi, mentre nell'implantologia a carico differito, con impianti bifasici, parliamo di un periodo che va da un minimo di otto mesi fino ad un massimo di due anni. I tempi stretti della immediata, invece, limitano al massimo i riassorbimenti ossei dovuti all’assenza di denti.
  • Va poi rilevato un certo risparmio economico. I costi dell’implantologia a carico differito sono, infatti, più elevati.

Non devono, inoltre, essere sottovalutati i requisiti essenziali dei pazienti da sottoporre ad impiantistica a carico immediato:

  • Il paziente deve aver completato la fase di crescita: no bambini o adolescenti;
  • il paziente non deve essere sottoposto a terapie che implichino corticoidi e bifosfonati;
  • il paziente non deve essere affetto da tumori delle ossa;
  • la quantità e qualità dell’osso mascellare deve essere compatibile con l’intervento in base alla valutazione dell’implantologo, a seguito di esami radiologici localizzati.

Impianto dentale

La branca della Medicina Odontoiatrica che si occupa della sostituzione degli elementi dentali perduti è detta Implantologia. Tale sostituzione avviene attraverso l’inserimento di protesi fisse all’interno dei tessuti delle arcate gengivali o direttamente nell’osso mascellare o mandibolare. Inizialmente vengono inseriti dei perni in titanio di forma conica o cilindrica. Si preferisce il titanio ad altri materiali per via delle sue sorprendenti proprietà bio – compatibili ed osteointegrative. Naturalmente l’obiettivo è quello di evitare fenomeni di rigetto dell’elemento estraneo da parte dell’organismo. Gli specialisti in implantologia utilizzano due tipi di impianti: quelli Biologici e quelli Alloplasitici. I primi sfruttano le strutture anatomiche naturali, reimpiantando il dente originale nel loro alveo. Va da se che sono interventi da effettuare a poco tempo dalla caduta del dente. I secondi si avvalgono di protesi artificiali da inserire in diverse sedi del cavo orale. Solitamente si tende a dividere gli impianti in quattro grandi categorie: gli impianti Mucosi, Sottomucosi, Endo – Ossei e Transcanalari. Differiscono tra loro per le strutture di sostegno e le aree in cui vengono impiantati. La scelta dell’impianto migliore è naturalmente a discrezione del medico che, dopo accurate visite di controllo, saprà indicare la terapia più efficace per il caso riscontrato. Il problema dell’edentulismo è molto delicato e va risolto con risolutezza nel minor tempo possibile. Questo perché può provocare danni seri non solo alla masticazione, ma anche alla digestione, alla respirazione, alla fonazione e all’estetica del sorriso.

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